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LA BCC DI SANTERAMO TRA I MIGLIORI ISTITUTI SECONDO L'ESPRESSO

8.04.2017
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news

E’ apparsa nei giorni scorsi su L’Espresso la classifica su 377 piccoli e medi istituti italiani: istituti di credito cooperativo, casse rurali, casse di risparmio e popolari, comprese quelle che hanno modificato il loro status giuridico in società per azioni.

Dopo il fallimento di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e Cariferrara, nel tardo autunno 2015, la crisi dei grandi gruppi come Monte dei Paschi e Unicredit ha finito per offuscare quella dei piccoli: i bilanci al 31 dicembre 2015 di un campione di 377 banche con attivi inferiori a 5 miliardi. Sono dati elaborati da R&S, la società di ricerche e studi di Mediobanca, che restituiscono la fotografia più aggiornata delle banche che operano a più diretto contatto col territorio.

Alla formazione del punteggio concorrono quattro indicatori: l’incidenza dei crediti deteriorati netti sul patrimonio netto tangibile della banca, l’incidenza delle sofferenze sullo stesso patrimonio netto, la svalutazione dei crediti eteriorati sui ricavi e il cosiddetto cost/income, cioè il rapporto tra costi operativi e ricavi, il principale indicatore di efficienza.

Tra gli istituti analizzati spicca la Banca di Credito Cooperativo di Santeramo in Colle, presieduta dal dott. Costante Leone, con rischio di fallimento verde, cioè basso.

Secondo il database questo è lo stato di salute dell’istituto di credito santermano.
Crediti deteriorati netti / Patrimonio netto tangibile (%) 18.9
Crediti deteriorati non garantiti / Patrimonio netto tangibile (%) 1.1
Attivo 508.7
Sval crediti / Ricavi (%) 15.1
Clienti / Totale attivo (%) 45

Una fotografia chiara della realtà locale che rassicura soci e clienti.