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Sistema bancario italiano, l'intervista al Presidente Leone

14.01.2016
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Eletto Consigliere nazionale di Federcasse,il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Santeramo in Colle, dott. Orlando Leone descrive l’attuale situazione del sistema bancario italiano, alla luce dei recenti scandali.

Alcuni istituti di credito, nelle ultime settimane, sono stati i protagonisti delle pagine di cronaca italiane. Cos’è accaduto?

La questione relativa alle quattro banche coinvolte è una storia datata. Erano istituti già commissariati da tempo dalla Banca d’Italia, avevano già problemi strutturali molto seri. A questo va contrapposto il dato, ormai acclarato, secondo cui le banche italiane sono tra le più solide del panorama mondiale e, a parte qualche eccezione, godono di buona salute.
Va altresì sottolineato che il Decreto salva Banche ha pesato esclusivamente sul sistema Bancario italiano senza alcun intervento dal parte del Governo e quindi dei contribuenti. In particolare, il sistema delle BCC italiane nel 2015 ha contribuito al fondo di risoluzione per salvare le quattro Banche in crisi, per ben 230 milioni di euro e la quota a carico della Bcc di Santeramo è stata di 60 mila euro relativamente al bilancio 2015. In Germania, invece, lo Stato ha sorretto le proprie Banche in crisi con 197 miliardi di euro di denaro pubblico al quale, se si aggiungessero le garanzie statali, la cifra balzerebbe a 465 miliardi di euro pari a circa il 17% del PIL Tedesco. Questo, come detto, in Italia non è avvenuto poichè sono stati considerati “aiuti di stato”.

Come può un risparmiatore tutelarsi dai rischi di default di una banca?

I tre criteri fondamentali per individuare una banca solida da parte dei clienti sono i seguenti: il primo è quello di verificare il Core Tier 1 di una Banca, il più importante misuratore della solidità di un istituto di credito. Più alto è questo indice, più solida è la Banca. Attualmente il sistema delle BCC, nel panorama dell’industria bancaria italiana, gode di un Core Tier 1 di oltre il 16% contro il 12% circa delle altre banche. Per quanto riguarda la BCC di Santeramo in Colle, l’indice supera abbondantemente la media delle consorelle italiane attestandosi a fine settembre scorso, al 29,32%. Il secondo criterio è quello della redditività e anche su questo posso affermare che la BCC di Santeramo in Colle è tra le più solide in Italia, inserendosi tra le prime 20 BCC Italiane che creano valore. Infine, il terzo criterio è l’adeguato livello di patrimonializzazione, più alto è il patrimonio e maggiore è la possibilità di erogare crediti a sostegno del territorio.

Qual è la situazione del sistema delle Bcc italiane?

Il sistema delle BCC conta 368 banche in Italia con 4.450 sportelli che rappresentano il 14,6% di tutti gli sportelli presenti sul territorio nazionale, con una rete molto solida e con 20,5 miliardi di euro di patrimonio complessivo. Su un numero così elevato di Banche minori, è fisiologico che ve ne sia qualcuna in difficoltà, ma il sistema BCC ha dimostrato di saper reggere bene le criticità come da ultimo accaduto con la risoluzione della crisi della BCC dell’Alta Padovana.

Quali sono, in particolare, i numeri della Bcc di Santeramo in Colle?

Al 31 dicembre 2015 la BCC di Santeramo in Colle ha totalizzato una raccolta complessiva pari a circa 409 milioni di euro e impieghi complessivi per poco più di 242 milioni di euro. Le sofferenze nette a fine anno si attestavano a meno del 3% degli impieghi netti. Nel 2015 abbiamo concesso affidamenti ad imprese e famiglie nel territorio di competenza, per oltre 76 milioni di euro. In questo importo sono compresi sia i mutui per l’acquisto e la ristrutturazione della casa, sia quelli alle imprese con particolare riferimento alle medie e piccole realtà imprenditoriali. Ossigeno al territorio in un momento di crisi del credito e con una rischiosità molto limitata. La BCC di Santeramo in Colle si presenta ben radicata sul territorio con le sue 9 filiali operative su 31 Comuni facenti parte della competenza territoriale. Oltre alla sede storica santermana, la Banca è presente con propri sportelli anche a Matera, Gioia del Colle, Altamura, Gravina in Puglia, Laterza, Ruvo di Puglia e Corato. L’ambito di operatività, pertanto, spazia dalla provincia di Taranto fino alla BAT, per circa 150 km. Nonostante il perdurante stato di grande complessità e di crisi dell’economia, la BCC di Santeramo in Colle non viene mai meno alla sua mission di banca del territorio, sostenendo famiglie, imprese artigiane, agricole e del commercio, sempre con quella dose di ottimismo necessaria per affrontare le sfide del futuro.