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Indicatore dei Costi Complessivi (ICC)

CONTI DI PAGAMENTO
CON IL NUOVO INDICATORE DEI COSTI COMPLESSIVI E’ANCORA PIU’ FACILE CONFRONTARE E SCEGLIERE.

Per facilitare il consumatore nel confronto tra i conti di pagamento e nella scelta di quello più adatto alle proprie esigenze, la Banca d’Italia in una recente revisione delle norme sulla trasparenza dei servizi bancari* ha aggiornato l’Indicatore dei Costi Complessivi (ICC).

* “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti” aggiornata alla luce del recepimento in Italia della direttiva 2014/92/UE (“Payment Accounts Directive” – PAD)

COS’E’ L’ICC

L’ICC rappresenta il costo indicativo annuo di un conto di pagamento (espresso in euro) calcolato in base alle spese e alle commissioni che possono essere addebitate al consumatore nel corso dell’anno, al netto di oneri fiscali e interessi. L’ICC si ottiene sommando i costi fissi annuali cioè quelli che non variano in funzione dell’utilizzo del conto (come il canone annuale) e i costi variabili (es. bonifico), che invece variano in base all’operatività.

I PROFILI TIPO DI UTILIZZO

Numero e tipo di operazioni previste per i 7 “profili di utilizzo” sono illustrati nella tabella riportata nell’Allegato 5A della normativa di Trasparenza della Banca d’Italia.

Poiché le esigenze dei consumatori possono essere molto diverse tra loro, la Banca d’Italia ha individuato 7 modi “standard” di utilizzare un conto – i cosiddetti “profili tipo di utilizzo” – che si differenziano per numero e tipo di operazioni svolte annualmente (allo sportello e online). Sono stati in particolare identificati:

6 PROFILI di utilizzo per i conti cosiddetti “a pacchetto”
cioè con tariffazione forfettaria e che quindi, a fronte di un canone annuo, includono un determinato tipo e numero di operazioni.

1 PROFILO per i conti chiamati  “a consumo” 
il cui costo è direttamente collegato al numero di operazioni effettuate.

IN QUALI DOCUMENTI VIENE RIPORTATO L’ICC
La banca indica l’ICC del conto nel Documento Informativo sulle Spese (il cosiddetto FID*) un documento sintetico che include i servizi più rappresentativi collegati al conto di pagamento e nel Riepilogo delle Spese di fine anno (il SOF**). Il primo viene fornito dalla banca assieme al Foglio informativo del Conto e al documento di sintesi, il secondo assieme all’estratto conto.

L’ICC riportato nel Documento Informativo sulle Spese (FID) è calcolato sulla base dei costi totali annui illustrati nel Foglio informativo del conto.

Nel Riepilogo delle spese (SoF) di fine anno la banca indica l’ICC pubblicizzato nel Documento Informativo sulle spese (FID) dello stesso conto alla data dell’invio (che potrebbe non coincidere quindi con l’ICC pubblicizzato in periodi antecedenti, ad esempio al momento della sottoscrizione del conto, per eetto di variazioni delle condizioni).

* Abbreviazione dall’inglese di “Fee Information Document” (documento introdotto dalla nuova normativa sulla Trasparenza alla luce della PAD).
** Abbreviazione dall’inglese di “Statement of Fees” (documento introdotto anch’esso dalla nuova normativa sulla Trasparenza alla luce della PAD).

A COSA SERVE L’ICC?
È utile a chi vuole aprire un conto di pagamento, per:

  • valutare quale profilo di utilizzo, tra quelli individuati dalla Banca d’Italia, corrisponda maggiormente alla propria operatività;
  • prendere visione dei Documenti Informativi sulle Spese disponibili sui siti delle banche (e nelle filiali) per pubblicizzare i conti offerti ed i relativi ICC e approfondire le informazioni consultando anche i Fogli informativi degli stessi conti;
  • confrontare i diversi conti ed i relativi ICC per il profilo di utilizzo valutato più affine alla propria operatività, scegliendo quello più adatto alle proprie esigenze.

Consente a chi ha già un conto di:

  • prendere visione del Riepilogo delle spese di fine anno contenente sia le spese sia l’ICC;
  • confrontare le spese effettivamente sostenute nel corso dell’anno con l’ICC e, nel caso di differenze significative, verificare l’opportunità di scegliere un altro conto più adatto alle proprie esigenze.

 

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METODOLOGIA PER IL CALCOLO DELL’INDICATORE DEI COSTI COMPLESSIVI PER I CONTI DI PAGAMENTOPDF-Bcc